Suore Carmelitane della Carità

Emblema de la Congregació de les Germanes Carmelites de la CaritatSiamo presenti in questa realtà parrocchiale dal 15 ottobre 1995. Nel mese di giugno dello stesso anno la Madre Generale ci propose di informarci se nella periferia di Roma era richiesta la presenza di religiose. Il consiglio provinciale si rivolse all’USMI e ci venne indicata questa zona perché il parroco cercava una comunità di suore, dato che la congregazione precedente aveva dovuto lasciare, con dispiacere, per mancanza di personale. Presi i dovuti contatti, prima con il parroco e poi con le autorità ecclesiastiche, abbiamo iniziato la nostra attività apostolica in questa zona.

All’inizio eravamo quattro suore: suor Giulia, suor Angela, suor Irma e suor Ida, provenienti tutte da esperienze diverse, ma animate dallo stesso carisma e desiderose di lavorare per la “gloria di Dio e il bene del prossimo”, così come ha voluto la nostra fondatrice Gioacchina de Vedruna.

Ci siamo sentite subito ben accolte da don Franco e dai sacerdoti allora presenti: don Massimo e don Jess, e da tutta la comunità. Ci siamo sentite parte della famiglia parrocchiale. Dopo un breve incontro con il parroco, abbiamo potuto conoscere le realtà presenti nella parrocchia nelle quali abbiamo cercato di inserirci con il desiderio di portare la nostra testimonianza. Durante questi anni le esperienze di festa, di gioia e di dolore vissute nella comunità parrocchiale ci hanno arricchite e stimolate a vivere in modo sempre più radicale la nostra consacrazione.

suore giardinettiSono tante le famiglie che ci hanno aperto le porte nei momenti di sofferenza e di dolore, ma in ciascuna di esse abbiamo trovato coraggio, fede e soprattutto speranza. Tante famiglie bisognose, tanti poveri hanno bussato alla nostra porta e ci hanno aiutato ad interrogarci sul nostro stile di vita per condividere meglio non solo ciò che abbiamo, ma anche ciò che siamo; a non sentirci “assistenti sociali”, ma contemplative, inserite nella realtà del mondo di oggi, tenendo presente ciò che Gesù dice: “Avevo fame, ero nudo …e mi avete dato da mangiare, mi avete vestito e mi avete consolato…”. Abbiamo capito che tanta gente venendo da noi non ha bisogno di compassione, ma di amore e di ascolto.

Tanti sono anche i bambini che abbiamo visto crescere e gioire nell’oratorio, che è nato dopo qualche anno come richiesta del parroco, in collaborazione con Suor Irma e un bruppo di collaboratori volontari e tra questi vogliamo ricordare l’instancabile presenza di Sergio. Tanti sono anche i ragazzi e i giovani che abbiamo accompagnato nei gruppi e condiviso con loro il cammino di fede.

Gioacchina de Vedruna - Fondatrice delle Suore Carmelitane della CaritàInoltre la nostra presenza nella scuola ha reso facile il collegamento tra le famiglie e la parrocchia, favorendo una più completa azione educativa. Con la comunità parrocchiale abbiamo vissuto momenti indimenticabili come la professione religiosa di suor Ida, il 50° di vita religiosa di suor Giulia, la celebrazione in preparazione alla beatificazione delle nostre 24 suore martiri in Spagna, la vicinanza e l’affetto da cui ci siamo sentite accompagnate nella malattia di suor Pia e il suo ritorno alla casa del Padre.

In questa realtà e con la nostra semplicità ci sentiamo in sintonia con i documenti congregazionali ed ecclesiali che ci invitano ad essere segno e strumento dell’amore di Dio in mezzo ai fratelli e come dice S. Gioacchina “fare tutto per amore” sull’esempio di Gesù.

(Le suore di Giardinetti)

(Maggio 2010 – articolo pubblicato sul giornalino parrocchiale).