La Storia

Cronologia 1963 – 1973

Prima ancora della nascita della Parrocchia della Resurrezione, il centro di culto nella zona di Giardinetti era costituito dal centro S. Antonio, un centro di addestramento professionale tenuto dai padri Giuseppini per conto della Pontificia Opera di Assistenza, che faceva da vice-parrocchia a quella centrale di S. Giovanni Leonardi a Torre Maura. Proprio nel centro si recarono nel lontano 23 gennaio ’59 suor Maria Addolorata ed altre quattro sorelle: suor Maria Donata, suor Mercede,suor Virginia e suor Costanza. La messa veniva celebrata in quel periodo proprio al centro S. Antonio e in una cappella mobile mandata dalla Pontificia opera di assistenza, che permetteva di celebrare a Carcaricola e al fosso di S. Maura quando le condizioni meteorologiche lo permettevano. Il 25 marzo 1959 si leggeva su un giornale del tempo, “Momento sera”, che molti abitanti di Giardinetti chiedevano alla redazione del giornale se il Vicariato di Roma avesse deciso la costruzione di una Chiesa parrocchiale nel quartiere. In realtà era lo stesso Papa Giovanni XXIII ad occuparsi personalmente della faccenda. Il vicariato aveva acquistato già il terreno per costruire una chiesa con casa parrocchiale e attrezzature da destinare a servizi sociali; progetti tecnici e finanziari erano stati avviati, ma per la realizzazione c’era bisogno delle autorizzazioni ecclesiastiche competenti. La zona aveva poche case e tutte abusive. Nel 1963 i locali erano pronti e l’anno seguente si ebbe un Istituto funzionale ed organizzato, con due sezioni di asilo.

Il 3 marzo del 1963 nasce la parrocchia della Resurrezione di N.S.G.C. a Giardinetti, sotto la guida del parroco Don Romano Avvantaggiato, giunto il giorno prima, ad inaugurare la chiesa con il cardinale provicario Traglia, quando ancora mancavano le porte e alla casa, appena conclusa, faceva compagnia il recinto che delimitava la proprietà. Il primo battesimo fu celebrato con l’aiuto di una bacinella che sopperiva alla mancanza del Fonte Battesimale! La parrocchia era il centro attorno al quale si muovevano diverse comunità: vi venivano svolte infatti numerose attività. Nel ’64 l’evento principe fu la festa parrocchiale organizzata in modo tutto artigianale e servì come momento di coesione e condivisione. Articolata in tre giorni di festeggiamento si concludeva con una processione molto bella che terminava con un grande raduno nel piazzale della chiesa. Nel ’65 si contarono almeno 3000 persone presenti nel piazzale. L’anno1973 segnò un passaggio storico per la parrocchia di Giardinetti.

Il 5 marzo 1973 fu creato cardinale Ugo Poletti e la città di Novara, onorata per la nomina, invitò il neocardinale in visita. In questa occasione il Vescovo, Monsignor Del Monte, chiese al cardinale cosa potesse fare come omaggio la diocesi di Novara per la sua creazione. Il cardinale propose l’attuazione tra le diocesi di Novara e Roma delle proposte del Concilio: “I Vescovi, in universale comunione, offrano volentieri il loro fraterno aiuto alle altre Chiese, specie le più vicine e più povere, seguendo l’esempio dell’antica Chiesa”. Questa collaborazione era necessaria soprattutto nella Diocesi di Roma, data la scarsezza di sacerdoti. Mons. Del Monte accettò la proposta…

Cronologia 1973 – 1983

…Del Monte accettò la proposta, a questo punto si dovevano scegliere i nomi dei sacerdoti da mandare e, fra questi, c’era quello di don Erminio Barberis che si accordò con don Angelo Bergamaschi e con lui scese a Roma per definire le cose il 29 e 30 del 1974, Il 22 settembre avvenne la concelebrazione tra don Erminio, don Romano ed il Cardinale, il quale presentò il primo e diede il saluto al secondo. Insieme a don Angelo scese a Giardinetti anche don Cesare, la divisione dei compiti era la seguente: don Erminio si occupava dei bambini e delle prime messe del mattino, don Angelo e don Cesare si occupavano dei giovani, degli sposi e delle messe “alte”. Dato che le messe erano molte, i tre sacerdoti erano coadiuvati da due aiutanti: don Tommaso d’Amico e don Enzo. La presenza totale dei fedeli si aggirava intorno alle 1.400 unità. I tre sacerdoti impegnati nella Parrocchia facevano il possibile per aiutarla a crescere e prosperare nella fede. Seguendo questo intento venivano organizzate riunioni con gruppi di studenti e di famiglie. Discreto successo ottenne il rapporto con il gruppo fidanzati, dopo il matrimonio si organizzavano incontri in casa degli sposi ed ogni tanto si svolgevano feste per tenere unite queste coppie in vista della formazione di gruppi di famiglie. Questo rapporto con gli adulti non precludeva, però, la strada dei bambini e dei giovani che, venivano preparati per la Prima Comunione e per la Cresima, a questa preparazione si affiancava l’insegnamento nelle scuole medie e elementari. (Leggi l’intervista a don Erminio …30 anni dopo).

Grande importanza rivestono nell’ambito della vita parrocchiale i momenti liturgici in generale e le messe domenicali in particolare, la partecipazione dei fedeli, sia adulti che bambini, era molto numerosa. Nel frattempo sorgevano problemi per la partenza di don Tommaso e don Enzo, cosicché il Vescovo insediò nella nostra Parrocchia don Gino Belchini nel 1976 e, nello stesso periodo, vista la positiva esperienza di don Cesare con la comunità di S. Egidio, sì proposero incontri nella zona di Torrenova e Carcaricola.
Risanate la finanze, cominciarono opere per migliorare l’aspetto estetico e dare una maggiore efficienza al complesso parrocchiale, attraverso l’installazione del cancello di entrata, il completamento della fontana ecc… Gli anni seguenti videro degli avvicendamenti nell’ambito della Parrocchia: don Cesare andò via nel 1978 e l’anno seguente arrivò don Paolo, portando con sé una nuova freschezza ed animazione pastorale. Nel 1980 ritornò nella Diocesi di Novara don Erminio e venne nella nostra Parrocchia don Franco Mortigliengo.

I gruppi parrocchiali presenti in questi anni sono; il gruppo Vincenziano, il gruppo Scout e il gruppo di Azione Cattolica. Anche in questo decennio continua con fervore e generosità l’opera del gruppo Vincenziano fondato nel 1971, periodo in cui era parroco don Romano, suora collaboratrice fu Suor Virginia. Nel 1979 l’Azione Cattolica vive la sua rinascita all’interno della parrocchia, dopo un periodo di sosta durato alcuni anni. In realtà è solo l’ACR che inizia il nuovo viaggio di questa associazione. In quell’anno è suor Bruna che riunisce alcuni ragazzi e fa loro la proposta di diventare educatori di ragazzi più piccoli. A suor Bruna succede dopo non molto tempo suor Margherita, la quale da un’impronta molto originale ai primi gruppi di ACR che si erano creati. In questi anni l’Azione Cattolica fa un altro importante acquisto, quello di un assistente spirituale: don Paolo. A un certo punto la necessità di un’organizzazione porta alla scelta di aderire formalmente all’Azione Cattolica nel 1983. Il gruppo Scout nasce a Giardinetti nel 1976 dal gruppo 101 di Villaggio Breda per iniziativa di Marinella Sacconi e Roberto Temporin e di don Erminio, che allora era parroco nella parrocchia. Finalmente dopo un anno l’A.G.E.S.C.I, (associazione guide e scouts cattolici italiani) riconosce il gruppo: nasce il “Roma 107”. Sono stati scelti i colori bianco e bordò del fazzoletto, che identifica il gruppo, in quanto erano colori che non erano stati ancora utilizzati da altri gruppi qui a Roma. La prima sede del Roma 107 è stata il saloncino della parrocchia e in seguito nell’82, grazie al grande aiuto dei genitori, è stata adibita la zona dietro la Chiesa che ancora oggi esiste, ma che dovrà lasciar spazio alla nuova cappellina che è in costruzione. Nei primi anni, il gruppo si ingrandisce velocemente contando numerose iscrizioni (fino a 150).

Per celebrare il ventesimo anniversario della parrocchia, nel 1983, fu costruito il nuovo altare, il fonte battesimale e tutto il presbiterio…

Cronologia 1983 – 1993

…l’A.C. racconta

Questo è stato un decennio veramente ricco per l’A.C. di Giardinetti, siamo entrati a pieno nella realtà giovanile della parrocchia, del quartiere e abbiamo vissuto anche l’aspetto diocesano, partecipando attivamente ai campi scuola organizzati sia per gli educatori che per i giovanissimi, e soprattutto portando il nostro contributo attraverso la partecipazione attiva di alcuni educatori presso il consiglio diocesano anche con incarichi di responsabilità. I campi-scuola sono stati importanti per la nostra vita di Chiesa, abbiamo scoperto i vari momenti di preghiera della giornata, li abbiamo fatti nostri e rivissuti in parrocchia. Come dimenticare giornate come la “festa del Ciao”, la “marcia della Pace”, la “giornata degli incontri”, la “festa dell’ Adesione” , sia a livello diocesano che parrocchiale.
Inoltre, nel 1984 tutti i gruppi giovanili parrocchiali, Azione Cattolica, Scout e catechisti, realizzarono il memorabile recital “Francesco un pazzo da slegare” , passato alla storia come un gran successo.
Tanti incontri, tante riunioni, la nostra era una vita comunitaria vissuta a stretto contatto l’uno con l’altro, non è stata solo un cammino di formazione permanente, ma è stata la sperimentazione del campo dell’Amicizia, della Comunione, della Fraternità. II cammino veniva proposto dal centro Diocesano attraverso i sussidi che si cercava di integrare, nella realtà del nostro territorio e secondo le peculiarità dei ragazzi, ma la struttura è rimasta invariata nel tempo: la formazione dei ragazzi attraverso il gioco. Abbiamo cercato di far riflettere i giovanissimi sulle domande più urgenti della loro età: la droga, la guerra (sempre presente eh!), gli “altri”. In particolare con questo gruppo nacque una specie di gemellaggio con un gruppo di anziane ospitate presso un istituto di suore, che non terminò con la fine del cammino come giovanissimi, ma per alcuni andò avanti per altro tempo. Era questo un semplice momento di “missionarietà”, di attenzione agli altri rimasto nel cuore. Non avevamo molta esperienza, ma tanto tanto entusiasmo e la presunzione di essere nel giusto!
Abbiamo cercato insieme ai nostri bambini e giovanissimi risposte alla nostra fede, attraverso un “corso di preghiera” presso la nostra parrocchia, guidati sia da testi che dalla presenza di mons Baroffio, e di approfondire la nostra fede attraverso un percorso biblico con un biblista; responsabilizzandoci per fare il nostro dovere di cristiani nella vita civile operando un approfondimento politico-culturale, interagendo con il territorio, dando vita alla “consulta giovanile dell’VIII”, sensibilizzandoci durante i momenti importanti della nostra vita politica. E’ stato anche il tempo di profondi rinnovamenti a livello diocesano, di rielaborazioni dei testi guida, di nuove progettazioni per un’ A.C. sempre più al passo con i tempi; il nuovo progetto A.C.R., il progetto Giovani… E’ stato – ovviamente per chi lo ha vissuto – il momento più forte di tutta la storia dell’A.C. di Giardinetti. In questo periodo il Consiglio Pastorale di A.C. ha cercato di rappresentare al meglio tutta questa ricchezza. I nostri riferimenti ecclesiali sono stati, in questi anni, S. Margherita, D. Paolo, S. Ornella, coloro ai quali tanto dobbiamo, che fanno tutt’ ora parte della nostra vita e che dobbiamo ringraziare per aver fatto con noi tanta strada.

Nel 1988, in occasione del 25° anniversario della parrocchia, viene inaugurata la nuova icona, collocata al centro della chiesa dietro l’altare. L’icona del Cristo Risorto, opera dell’artista Antonio G. Di Nola, è il simbolo della nostra parrocchia.

…gli Scouts raccontano

Gli Scouts mai come in questi anni hanno contato tra le loro fila tanti ragazzi: dai bambini tra gli otto e gli undici anni, nei Lupetti (aperti nel 1983), agli adolescenti del Reparto (aperto nel 1983), ai ragazzi più grandi del Noviziato e Clan!!! Anche gli educatori non erano pochi, numerose sono state le attività svolte all’interno della Parrocchia e non solo! Furono realizzati alcuni spettacoli che vedevano come primi protagonisti i ragazzi! Il Reparto mise in scena “Caino e Abele” nei primi anni ’80 e poi nel 1988 “Forza venite gente”, uno spettacolo che ripercorreva la vita di S. Francesco. Fu un’attività lanciata nel dicembre del 1988, che coinvolse tutti. Un’impresa esplosa in corso d’opera! Infatti i buoni risultati, raggiunti nelle prove portarono i ragazzi ad esibirsi davanti a una scolaresca, alla comunità Parrocchiale durante la festa, al S. Giorgio ( evento in cui si radunano tutti gli scouts della zona), e durante il campo estivo davanti alla gente del paese che li ospitava. Tutto ciò portò alla formazione di una vera e propria comunità che prevaricò la schematizzazione delle squadriglie. Nello stesso anno (1988) la visita del Papa fu vissuta con molto entusiasmo: tutti cercarono di prendere i primi posti nel cortile posteriore per essere avvicinati da Sua Santità . Nel 1989/90 iniziarono le prime ‘ missioni di squadriglia ‘ e ‘ specialità di squadriglia ‘ , attività volte all’acquisizione di autonomia, responsabilità e competenza,
In questi anni anche i Lupetti realizzarono degli spettacoli, sottolineando l’importanza e i valori del Natale; uno tra tutti “Dio nella metropolitana”. Negli anni 1991/1992 i ragazzi del Noviziato/Clan prestarono il loro servizio al sofferenti nel santuario di Lourdes, iniziando un cammino di tutta la comunità verso la valorizzazione degli infermi e dei bisognosi.

La Visita del Santo Padre

Il 28 febbraio 1988 è una data che la comunità parrocchiale di Giardinetti ricorda con immensa gioia. Proprio in quel giorno Sua Santità Giovanni Paolo II si è recato in visita nella nostra parrocchia. (Leggi lo speciale dedicato alla Visita del Santo Padre alla parrocchia della Resurrezione).

Cronologia 1993 – 2003

Gli anni novanta, caratterizzati da numerose iniziative e tanti nuovi progetti, hanno visto coinvolta una comunità parrocchiale in continua evoluzione. Dal 1994 tutto il territorio della parrocchia della Resurrezione è stato diviso in sei zone, chiamate sestieri. Ogni sestiere porta il nome di un fiore: Rosa, Margherita, Mimosa, Orchidea, Giglio, Tulipano. La divisione in zone permette di essere più vicini alle necessità del quartiere, soprattutto grazie all’aiuto del gruppo dei missionari di strada, costituito da parrocchiani che si dedicano all’ascolto e alla cura delle problematiche del territorio. Il gruppo nacque nel ‘94, e come primo incarico fu coinvolto nell’aiuto durante la Missione Popolare, dando accoglienza ai seminaristi e disponibilità a tutto campo.
Intorno al 1992-93 iniziarono i primi pellegrinaggi a Lourdes. Il tutto partì dall’esigenza di alcuni ragazzi e ragazze del Clan Roma 107 di fare un’esperienza di fede e di servizio forte dove mettersi a completa disposizione dell’altro confrontandosi con realtà diverse. La palla fu colta al balzo dell’allora assistente ecclesiastico don Massimo Benetello, il quale in contatto con un’associazione di religiosi “CVS” (Centro Volontari della Sofferenza) organizzò il viaggio unendosi ai sacerdoti malati della “Lega Sacerdotale Mariana”. Fu un’esperienza arricchente ripetuta per alcuni anni e che ancora oggi è ricordata con molto piacere dalle stesse persone che vi parteciparono. Intorno al 1996 il gruppo di volontari aumentò: anche la comunità parrocchiale iniziò a rispondere a quest’invito; e negli anni successivi partirono parrocchiani anche in veste di pellegrini.

All’inizio di questo decennio inoltre i giovani della parrocchia cominciarono ad accogliere l’invito del Papa a partecipare alle varie GMG. Risale al 1993 infatti la prima partecipazione alla GMG di Denver, sono poi seguiti Parigi (1997) e Toronto (2002). Tutto ciò senza dimenticare la GMG di Roma nel 2000 che ci ha visto impegnati nell’accoglienza e nell’organizzazione piuttosto che nel pellegrinaggio.
Nell’ottobre 1995 entrano a far parte della comunità parrocchiale le Suore Carmelitane della Carità. Dal 1996, umilmente ed in semplicità fu gettato il seme dell’oratorio accogliendo i bambini nel salone della Parrocchia intrattenendoli con canti, giochi e drammatizzazioni, mentre in chiesa si svolgeva la S. Messa delle ore 11.00. In seguito alcune mamme e papà volontari hanno voluto mettere a disposizione dei bambini e ragazzi, la loro particolare attitudine allo sport ed alle attività manuali aprendo cosi l’oratorio ad un maggior numero di bambini e cominciando a situarsi sulla “terra” del grande campo di calcio della Parrocchia. Con il passare degli anni il nostro “vecchio” campo terroso si è trasformato in campo di pattinaggio, pallavolo, pallacanestro, calcetto e oasi verde per i giochi dei più piccoli e con molto spazio libero per le corse in bicicletta e altri giochi spontanei e organizzati sotto l’ombra dei teli verdi durante l’estate. Ora usufruiamo anche di un grande gazebo per molteplici attività. L’oratorio è stato senza dubbio uno dei grandi progetti di successo degli anni novanta.

Questo decennio è stato importante anche per l’Azione Cattolica, un periodo in cui si è raccolto il seminato degli anni passati e in cui ci si è preparati per la nuova semina. Per esempio molte coppie nate e cresciute in Azione Cattolica, proprio in questi anni hanno coronato il loro amore con il matrimonio intraprendendo così nuove vie e nuove scelte Cristiane. Anche molte famiglie, avendo maturato durante il cammino in AC valori come la solidarietà, hanno scelto di operare attivamente in altri ambiti, anche fuori dalla parrocchia. Negli anni successivi, così, l’ACR ha continuato il proprio servizio e nel tempo si sono ricostituiti nuovi gruppi giovanili. Nel 1999 l’AC di Giardinetti ha festeggiato i 20 anni di vita. E’ stato un momento speciale che ha visto riuniti tutti gli aderenti del presente e del passato per ricordare, festeggiare e progettare.

Nel decennio 1993/2003 il gruppo scout Roma 107, seppur accusando l’uscita di diversi capi e la mancanza di ragazzi, continuò ad essere presenza attiva nella parrocchia. Il branco – con un’interruzione dal 1997 al 2001 – proseguì nella sua crescita, dando per quanto possibile il suo contributo nei momenti principali della vita della parrocchia: per esempio in occasione delle infiorate o delle feste di carnevale, si ricorda la costruzione dei grandi carri carnascialeschi, e le importanti iniziative in occasione del Natale. Il reparto invece affrontò anni di riconsolidamento: appena riaperto infatti, nel ’93 lavorò sulla Legge e i valori dello stile scout. Particolari iniziative svolte in questi anni furono lo spettacolo sull’amore, l’amicizia e la fraternità; il festeggiamento del ventennale della fondazione nel ’97 con l’organizzazione di una mostra nel salone parrocchiale. Dopo aver avviato i pellegrinaggi a Lourdes e partecipato alla GMG di Denver, la branca R/S chiuse dall’ottobre del ’93 all’ottobre del ’96. Riaperto alla fine del ’96 partecipò alla GMG del ’97 a Parigi. Prestò servizio presso la comunità parrocchiale e nel territorio (Caritas, case di cura e terremotati di Colfiorito -Umbria-). Fra i servizi degli scout in quegli anni ricordiamo anche la missione popolare in preparazione del Giubileo e la partecipazione al comitato di accoglienza per i pellegrini della GMG di Roma.

Nell’aprile 1996 ricordiamo inoltre l’ordinazione sacerdotale di Don Alessandro Zenobbi, ex giovane di A.C. della nostra parrocchia. Nella seconda metà del decennio nasce anche il gruppo Dopocresima, come momento di aggregazione e approfondimento su alcune tematiche giovanili. Guidati da giovani catechisti, questo gruppo dedica parte del tempo libero ad alcune forme di volontariato come il servizio alla mensa Caritas e all’organizzazione del gruppo missionario (adozione a distanza) nei villaggi in Costa d’Avorio, Mali e Albania.

Non si può parlare infine di questo decennio senza ricordare Don Jess e Don Massimo. Don Jess (Don Jesús Marquiña MARAÑO) arrivò in parrocchia nel 1992 e in poco tempo conquistò l’affetto e la simpatia di tutta la comunità. Ha guidato molti gruppi come il dopocomunione, l’A.C.R., il gruppo del vangelo e della dolce età, e altri ancora. E’ rimasto nella nostra parrocchia fino al 2000. Nello stesso periodo arrivò da Novara Don Massimo Benetello, che durante i 10 anni trascorsi nella comunità di Giardinetti si calò totalmente in quasi tutti i gruppi parrocchiali, dai giovani di A.C. ai ragazzi della cresima, ai gruppi Scout, in particolare con i piccoli “Lupetti” portando tanto gioco ma anche tanta disciplina. Giovane fra i giovani, la sua voglia di fare e la sua determinazione lo hanno portato a creare anche nuovi gruppi come la “consulta giovani” e i gruppi delle coppie appena sposate, nonché il coro “Old and Young”. Per molti giovani della parrocchia è stato un sacerdote e un vero amico.
Accanto al coro ufficiale “Old and Young”, (nato nel 1996 sotto la guida di Don Massimo), si è affiancato il giovane coro di voci bianche “La voce del cuore”, nato nel 2001 come scuola di canto corale dell’oratorio.
Partito Don Jess, nel 2000, arrivò Don Luciano Cacciamani, che ha guidato diversi gruppi. Nel 2003 si è celebrata una grande festa in occasione del 40° anniversario della   parrocchia, con numerose iniziative, che si è conclusa nel mese di ottobre con la Missione Popolare, coinvolgendo nel clima tutto il quartiere. A chiusura dei festeggiamenti, l’11 gennaio 2004, c’è stata infine la visita di Sua Em.za Cardinale Ruini, che ha incontrato i sacerdoti, le suore, il consiglio pastorale e tutta la comunità, concludendo con la celebrazione della S. Messa delle ore 11:00.