Noi e lo Spirito Santo

la verità vi farà liberiAssistiamo nei racconti degli Atti degli Apostoli ad un grosso cambiamento. Nel Vangelo li avevamo visti impauriti, increduli e dubbiosi persino davanti alla resurrezione di Gesù. Negli Atti, pur rimanendo uomini e facendo anche errori umani, li vediamo differenti. Pietro e Giovanni hanno la forza di fronteggiare il Sinedrio e non si spaventano delle minacce che gli giungono dall’autorità.

spirito santoMa cosa è successo, perché questo cambio di passo? Cosa può spiegare che un cristiano ad un certo punto diventi molto coraggioso e sappia affrontare ciò che prima lo spaventava? Cosa permette ad un Francesco di Assisi di lasciare tutta la sua ricchezza per seguire Madonna Povertà, o ad un avventuriero giocatore di dadi di divenire, come Camillo de Lellis, il santo degli ammalati, o ad un militare ambizioso di diventare il fondatore dei Gesuiti?

Il segreto è nel piccolo inciso del discorso di Pietro: di questi fatti noi e lo Spirito Santo, ne siamo testimoni. In questi uomini è avvenuto un cambiamento profondo. Hanno stretto un legame così familiare con lo Spirito Santo che questi è divenuto il loro compagno. Noi e lo Spirito Santo! Il fine della vita cristiana è quella di diventare uomini spirituali, come diceva S. Serafino di Sarov. Uomini cioè che ricevono da parte di Gesù lo Spirito senza misura. Per questo Gesù è venuto, perché noi potessimo essere riscattati dai nostri peccati e divenissimo uomini animati dallo Spirito. Noi e lo Spirito. Punto di arrivo dell’uomo non è bastare a sè stesso, o avere vissuto una vita umanamente piena di soddisfazioni. Punto di arrivo dell’uomo è essere uscito da sé stesso ed essere entrato in un Noi ecclesiale, e nella comunione dello Spirito Santo.

Questo tempo pasquale ci dia l’occasione di riflettere su come diventare uomini nuovi. Una delle porte di entrata è l’obbedienza al Figlio, la vita plasmata secondo il suo Vangelo. E se ancora non è cosi, potessimo almeno desiderarlo! Lo Spirito Santo farà il resto.

✎ don Dario